Qualche informazione sul Taijiquan
La leggenda narra che il Taijiquan nacque quando un monaco taoista, di nome Zhang San Feng , un giorno vide il combattimento tra una gru ed un serpente e rimase profondamente colpito dalla capacità del serpente di vincere il duello non opponendo forza contro forza, bensì facendo della morbidezza del suo corpo e dei suoi movimenti a spirale l’arma per sconfiggere l’avversario.
Al di là della leggenda questi sono i principi che stanno alla base del Taijiquan, flessibilità contro durezza, movimenti circolari per deflettere movimenti diretti, raccoglimento di energia prima di scagliare attacchi veloci, apparente debolezza contro il battito fragoroso delle ali dell’avversario.
Il Taijiquan è un’arte marziale basata sulla filosofia Taoista dello yin e dello yang, questa disciplina può essere inoltre praticata come metodo di autoconoscenza, per avere una consapevolezza più profonda del proprio corpo e delle proprie tensioni fisiche e muscolari, per imparare a correggere ed ascoltare la propria postura, avere una elasticità maggiore della schiena, una consapevolezza migliore del proprio equilibrio e del proprio centro di gravità.
L’OMS ha riconosciuto i numerosi effetti positivi di questa disciplina sulla salute, non a caso il 17 dicembre 2020 il Taijiquan è stato riconosciuto come patrimonio intangibile dell’umanità.
L’insegnante è Laura Scavuzzo, che si è dedicata allo studio del Taijiquan stile Chen prima sotto la guida del M° Salvo Grassia e adesso frequentando la scuola ITKA sotto la guida del M° Gianfranco Pace, con il quale continua il percorso come praticante e insegnante di Taijiquan.


